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Motta
Vigana
Roberta ha gli occhi grandi e scuri, lo sguardo dolce e le manine piccole, giuste per i suoi nove mesi. Mani con cui però non riesce ancora a stringere un oggetto, come qualsiasi suo coetaneo. E' uno degli effetti della sindrome di West. La diagnosi è arrivata in settimana e per i genitori, mamma Cristina, infermiera all'ospedale Maggiore di Lodi, e papà Maurizio, autista e appassionato bikers, è iniziata l'instancabile corsa alla ricerca dei fondi. Dopo la richiesta di aiuto dei genitori di Fabio Muroni di Corte Palasio, che ha quasi raggiunto, con le numerose iniziative organizzate in suo favore, la somma necessaria a raggiungere gli Stati Uniti, anche Roberta Polato, di Motta Vigana, frazione di Massalengo, si sta muovendo la macchina della solidarietà lodigiana. Per la piccola affetta dalla nascita da encefalopatia epilettica in seguito a una sofferenza perinatale, la parrocchia si è messa in moto. «Siamo entrati subito in contatto con la famiglia - ha assicurato il parroco, don Gianni Zanaboni - e mi sono offerto di fare da garante per il transito di eventuali donazioni a favore della piccola». Il preventivo parla di una spesa preliminare si 105 mila dollari, circa 67 mila euro, necessari solo per una visita, sei mesi di terapia all'ossigeno e un mese d'albergo per i genitori. «Tutte le altre visite sarebbero a pagamento e non so quante ne siano necessarie in sei mesi - ha spiegato ancora la madre -. E poi ci hanno già annunciato che è una stima di massima». Per prenotare la terapia, però, la famiglia deve avere a disposizione il 30% della somma, mentre il saldo dovranno effettuarlo appena sbarcati a Miami. «Roberta ha crisi oculari con deviazione del capo e degli occhi associati a movimenti di spasmo asimmetrico; sappiamo che non guarirà mai, ma se ci fosse anche solo una possibilità di migliorare la qualità della sua vita, faremo tutto il possibile per aiutarla» ha aggiunto la madre. Oltre all'intervento parrocchiale anche il consiglio comunale di Massalengo ha annunciato il proprio sostegno alla famiglia Polato. «E' uno scandalo che non ci sia una speranza per questi piccoli anche in Europa - ha commentato pubblicamente il primo cittadino Mario De Marco -, ma la famiglia non verrà lasciata sola». |